Storia delle LS3/5a (Progetto BBC)

I lavori di prototipazione delle LS3/5 (senza la "A") sono stati fatti in casa BBC Research Department presso Kingswood Warren. Il tutto è stato basato sul lavoro di modellazione acustica e ricerca di questo dipartimento che diede vita ad un prototipo molto precoce prodotto nel 1972. La BBC si costruì poi circa 20 paia di LS3/5s e le mise in servizio in televisione sui  furgoni per trasmissioni esterne ancora prima di cercare un produttore esterno per la loro costruzione su licenza. La Rogers (con Jim Rogers) è stata subito interessata a produrre l'altoparlante e lo annunciò in un comunicato stampa nel febbraio 1974. Il disegno è stato minuziosamente raffinato da misurazioni, da comparazioni con le monitor Grade LS5/8a e con le fonti live quali orchestre. Di conseguenza i costi di sviluppo erano molto elevati, in una cifra stimata in circa 100.000 £. Rapportati ad oggi ciò equivale a circa uno e due milioni di sterline! Jim Finnie, che lavorava al Dipartimento di ricerca, disse che il team di progettazione ha lavorato per una settimana ad una modifica del diffusore solo per determinare un cambiamento di 1dB nella sua risposta. Nessun produttore commerciale poteva sperare di competere con questo tipo di risorse e sviluppo, motivo per cui la loro progettazione è poi stata così acclamata. Diversi membri del personale erano molto entusiasti del progetto e costruirono delle proprie coppie di LS3/5, messa poi a punto per  migliorarne le prestazioni.  Inoltre, il reparto ha poi concepito alcune coppie anche  per l'uso in ambito domestico. Queste possono senza dubbio essere considerate i  diffusori monitor di più piccole dimensioni ad essere così finemente raffinate. Infatti le tolleranze molto basse richieste si sarebbero rivelate un problema quando si trattò di mettere il diffusore in produzione. Esiste una coppia di questi diffusori molto particolare; essi possono essere considerati gli ultimi LS3/5As perché uscirono dal BBC Research Department senza contenere le modifiche introdotte in seguito dalla BBC Design Department. I driver erano stati altamente selezionati e per questo i crossover  contenevano un minor numero di componenti.
 

                           


Le mie LS3/5a (Clonate)

Il mobile:  Prendendo spunto da innumerevoli siti internet che propongono schemi e disegni per auto costruirsi questi diffusori, ho deciso di intraprendere il mio progetto "Rogers", ovvero creare un clone di questi famosi monitor BBC. I disegni sopra citati fanno riferimento a coloro che vogliono cimentarsi nella creazione di un clone da zero, ovvero costruirsi materialmente il mobile in legno seguendo alla lettera materiali, misure e tecniche costruttive; per me è un lavoraccio avendo inoltre poca dimestichezza nella lavorazione del legno, troppa pigrizia e poca pazienza. In alternativa, sempre su internet, si possono trovare a prezzi ragionevoli dei kit da assemblare già predisposti di fori e tagli, che necessitano solo di colle e rifiniture estetiche finali. Io ho fatto ancora meglio: ho comprato i mobili dei due diffusori già belli e finiti, pronti all'uso, con relativi adesivi "tarocchi" sul retro. Si può scegliere tra vari motivi dell'impiallacciatura e sono già provvisti di morsetti a vite per il collegamento dei cavi di potenza. Il loro prezzo si aggira sui 100€, abbastanza ragionevole se si pensa al lavoro eseguito, al costo superiore dei kit da assemblare ed al tempo per farlo!!

                           

I crossover:  La parte elettronica di questi diffusori è al quanto particolare: i crossover originali Rogers prevedevano determinati componenti e specifiche di costruzione complesse. Come per il mobile anche per questi elementi schemi e kit per la loro costruzione se ne trovano in abbondanza su internet; addirittura si possono trovare le repliche degli originali già assemblati, anche se a mio parere il loro costo è troppo eccessivo. Anche solo gli elementi originali che li compongono sono costosi e considerando che vanno poi assemblati e saldati non fanno proprio al caso mio. Si possono inoltre trovare anche dei crossover "artigianali", più semplici ed economici, venduti da qualche appassionato che se li è disegnati e costruiti; ma non sono quelli originali e non hanno le stesse specifiche. Io ho optato per una via di mezzo, ho comprato le repliche degli originali Kef, naturalmente pre assemblati, di ottima fattura ed a prezzo ragionevole, circa 90€ la coppia. Non essendo i Rogers originali non ho potuto montarli dove previsto in origine, dietro il tweeter fissati da lunghe viti e bulloni; ho scelto allora di ancorarli alla parete posteriore del diffusore appena sopra i morsetti per i cavi di potenza. Lo spazio c'era e non stavano molto tra i piedi.

                           

I driver:  Credo che il problema principale di chi vuole clonarsi un paio di LS3/5a sia quello di reperire sul mercato gli elementi che caratterizzano il diffusore stesso, ovvero il tweeter Kef T27 ed il medio sempre Kef B110. Difficili da reperirsi in quanto la stessa Kef non li produce più da decenni e sul mercato dell'usato sono molto ambiti e per questo i prezzi vanno letteralmente alle stelle! In alternativa altri produttori come la Monacor hanno a catalogo degli elementi molto simili e validi, nemmeno troppo costosi; il punto però è sempre quello: non sono gli originali. Personalmente posso ritenermi fortunato che, tra le mie amicizie, c'è un certo Filippo che, avendo a che fare con questo hobby da una vita, me li ha potuti procurare in ottime condizioni ed a prezzo ragionevole. Colgo ancora l'occasione per ringraziarlo! I due B110 erano ancora nuovi ed inscatolati (probabilmente un ricambio per addetti al settore), i due tweeter erano anc'essi tenuti benissimo; uno dei due era praticamente nuovo. Anche al test col voltimetro i parametri sono risultati perfetti, tutti davano circa 8Ω, nessuno in cortocircuito...!

                           

La costruzione:  E' la prima volta che mi cimento in un progetto simile, mai aperto un diffusore e ne tanto meno smontato o rimontato. Inoltre sono si capace di saldare a stagno ma da li a dire che sono bravo ce ne passa, è una cosa che faccio molto di rado. Premesso questo ed avendo tutto il necessario per la costruzione del mio clone, mi sono messo di impegno e con calma ho assemblato prima uno e poi l'altro diffusore seguendo determinate fasi. 1: Il primo problema è stato il posizionamento del crossover. Essendo questo la versione Kef e non Rogers  la sua predisposizione non è utilizzabile (ricordo che l'originale Rogers è posizionato dietro al tweeter e fissato tramite quattro lunghe viti al frontale del diffusore). Ho scelto come alternativa il suo montaggio sempre dietro al tweeter ma fissato con viti autofilettanti al retro del diffusore, frapponendo tra i due delle strisce di spugna adesiva da circa tre millimetri di spessore. 2: Per i cavi di collegamento tra crossover, tweeter e medio ho optato per l'utilizzo di fili di ottimo rame recuperati da un alimentatore rotto per computer; ce ne sono di svariati colori e di sufficiente lunghezza, ottimo anche il loro diametro. Ne ho tagliato sei rossi e sei neri e preparato le loro estremità per la saldatura a stagno. 3: Ho rivestito le pareti interne di ogni diffusore con della spugna fonoassorbente acquistata assieme ai crossover; viene fornita in quattro pezzi della misura di un foglio A4 e spessi due centimetri. Ne ho tagliato delle sezioni relative alle pareti dei diffusori e fissate a queste tramite della normalissima colla per legno. L'interno rimane ordinato e con facile accesso al crossover ed ai morsetti per il segnale d'ingresso. 4: Sono poi passato al fissaggio del tweeter e del medio al frontale dei diffusori: le predisposizioni per i fori di fissaggio e degli alloggiamenti sono perfette grazie all'accurata costruzione del mobile. Ricordo che il tweeter va incassato nell'apposito alloggiamento anteriore mentre il medio è fissato alla parte posteriore, entrambi fermati con adeguate viti e bulloni in acciaio ponendo attenzione al loro orientamento in base alla posizione dei connettori + e -. Per il tweeter il filo azzurro equivale al polo positivo. 5: Ho collegato tramite saldatura a stagno argentato prima il crossover ai morsetti presenti sul retro del diffusore e poi i due driver al crossover stesso mediante i fili in rame preparati nel punto 2. Chiaro ed ottimo lo schema sul PCB del crossover dove viene indicato il punto di fissaggio dei cavetti: HF per il tweeter ed LF per il medio, IMPUT per i morsetti a cui poi si collegano i cavi di potenza. E' semplice ma fate attenzione, i fili si accavallano ed è facile confonderli. 6: Montato il frontale sul mobile del diffusore e fissato con otto viti autofilettanti il mio clone ha preso definitivamente forma, tale e quale all'originale! Mancava ancora un piccolo ma non inutile particolare, la correzione acustica attorno al tweeter. Sempre assieme ai crossover ho acquistato anche una striscia di materiale spugnoso, anch'esso conforme alle specifiche Rogers, da incollare sul frontale del diffusore in modo da creare una sorta di rettangolo attorno al tweeter. Ne viene fornito circa un metro, deve essere tagliato in quattro sezioni per diffusore ed incollato a questo tramite colla vinilica. Lo scopo è di creare una sorta di correttore acustico e rendere più efficienti gli acuti (stesso sistema è usato sui miei diffusori Avalon: è fissato alla parte interna della rete parapolvere che protegge il tweeter!).